San Camillo, risonanza e angiografo di ultima generazione

18/12/2020

Progettazione e direzione strutturale lavori di Techproject srl

Roma – Una sala angiografica di ultima generazione e’ una risonanza magnetica 3 Tesla. L’ospedale San Camillo di Roma migliora la propria dotazione tecnologica sotto gli occhi del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e quelli dell’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato, ai quali il dg dell’azienda ospedaliera, Fabrizio D’Alba, ha mostrato queste novita’.

Il nuovo angiografo, integrato con tecnologia cone beam TC 3D, permettera’ di effettuare prestazioni mininvasive ad alto contenuto tecnologico in ambito cardio-vascolare ed oncologico. L

e rivascolarizzazioni arteriose, i trattamenti mininvasivi di tumori primitivi e metastatici del fegato, dell’apparato urinario, le biopsie di vari ed organi, il trattamento conservativo dei fibromi uterini, dell’ipertrofia prostatica saranno tra le prestazioni che maggiormente ne beneficeranno.

Sono in corso i lavori per la installazione della seconda sala con medesime caratteristiche tecnologiche che verra’ consegnata nella seconda meta’ di gennaio. Accanto a queste tecnologie potranno essere istituti dei posti letto dedicati, che permetteranno di integrare al meglio le unita’ operative medico-chirurgiche aziendali e in questo modo ridurre i tempi di ricovero per un alto numero di prestazioni.

La nuova risonanza magnetica 3 Tesla, acquistata con gara Consip al costo di 800 mila euro e che ha richiesto circa sei mesi per il completamento della messa in opera, e’ attualmente la macchina con il piu’ elevato campo magnetico disponibile in campo clinico e quindi rappresenta la tecnologia piu’ innovativa per applicazioni di diagnostica per immagine e risonanza magnetica.

Questo tipo di risonanza permette di mostrare dettagli anatomici con una qualita’ molto elevata in pochissimi secondi ed eseguire, quindi, esami funzionali a livello cerebrale, garantendo la massima efficienza ed efficacia diagnostica per tutte le problematiche del sistema nervoso centrale.

Il macchinario e’ stato installato al piano terreno del Padiglione Lancisi dove, al piano inferiore, sono gia’ avviati i lavori per la realizzazione di una ‘Sala ibrida’ per interventi di tipo neurologico.

Con queste innovazioni “in piena pandemia il San Camillo fa un salto nel futuro”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Queste tecnologie migliorano di molto la qualita’ dell’intervento sanitario e in parte contribuiranno ad abbattere le liste d’attesa, perche’ ci sara’ una velocita’ maggiore- ha aggiunto- E’ molto importante dare questo segnale nelle ore in cui siamo impegnati nella pandemia, perche’ la costruzione della sanita’ del futuro non si ferma”.

Quella del San Camillo “e’ un’azione importante che fa compiere a tutta l’azienda un passo importante e fa parte di un progetto regionale di centinaia di milioni di investimento legati alle tecnologie- ha proseguito Zingaretti- Per ultimo gli 82 milioni di euro di fondi europei che abbiamo recuperato grazie a un accordo col governo, e in particolare col ministro Provenzano, rimodulato e che abbiamo voluto investire sulle nuove tecnologie per la sanita’.”

“Questi mesi ci hanno detto quanto sia importante prendere in carica la cura delle persone. È uno stimolo alla lotta al Covid ma, andando oltre questo virus, anche a rendere la sanita’ del Lazio piu’ forte e di qualita’. Essere usciti dal commissariamento vuole dire anche questo: potere investire sulla vita delle persone. Si combatte e si sono messe le basi di una sanita’ migliore”.

Fonte:

romadailynews.it/politica/san-camillo-risonanza-e-angiografo-di-ultima-generazione-0538830/